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Sono Felice Tagliaferri, scultore.
L'aspetto tattile nella lavorazione e nell'osservazione è elemento fondamentale della mia esperienza artistica, al punto che l’esplorazione tattile di ogni mia opera rivela dettagli non percepibili con il solo uso della vista.
Dal 2006 dirigo una scuola d'arte itinerante, la Chiesa dell'Arte.
Da persona non vedente il mio impegno è da sempre rivolto al diritto alla fruizione dell'arte da parte di tutti, ciascuno secondo le proprie possibilità.

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Felice Tagliaferri
Felice Tagliaferri ha aggiornato il suo stato.2 giorni fa
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Felice Tagliaferri4 giorni fa
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Felice Tagliaferri ha aggiornato il suo stato.5 giorni fa
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Felice Tagliaferri5 giorni fa
"Si prega di toccare!" era il titolo della sorprendente mostra tattile che abbiamo ospitato lo scorso anno: se vi è piaciuta, non perdete l'esposizione del "Cristo rivelato" nella chiesa di San Giovanni... si tratta di una replica del celeberrimo "Cristo velato" della Cappella Sansevero di Napoli, rivisitato da Felice Tagliaferri, che ha utilizzato un unico blocco di marmo di Carrara per ri-velare la bellezza di questa creazione a tutti, anche ai non vedenti. L'impresa, di per sè molto impegnativa, assume infatti una sfumatura straordinaria, considerando che lo stesso Tagliaferri è uno scultore non vedente, le cui incredibili capacità erano già state messe in luce dalla mostra dello scorso anno, ideata da Paola Maccioni.

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Felice Tagliaferri
Felice Tagliaferri1 settimana fa
Se un non vedente è un noto scultore, se è un esperto docente e formatore, se è un professionista competente, con un incredibile storia professionale, che ha girato il mondo...

"Lei a quel punto era cieco da oltre dieci anni. Come ha fatto a confrontarsi con un'attività che richiede un così intimo rapporto con l'immagine?" - chiediamo al maestro #FeliceTagliaferri -

Felice Tagliaferri: "All'inizio fu un lavoro introspettivo. Mi tuffai nella memoria, per scovare e ricostruire tutte quelle immagini che avevo visto nei primi anni della mia vita. La Nonna del Sud, per esempio, rappresenta una donna che avevo visto a Foggia, da bambino. Nei primi anni ho scolpito quasi ogni immagine che mi era rimasta impressa durante l'infanzia. A un certo punto, però, quel repertorio ha iniziato a esaurirsi, e c'è stato bisogno di un cambiamento. Qualche anno fa, un centro carni mi chiese di raffigurare una mucca, e io dovetti arrendermi al fatto di non ricordare assolutamente come fosse fatta. Il problema più grande sono i dettagli: anche i vedenti tendono a dimenticarli, ma loro una mucca possono rivederla in qualsiasi momento. Io invece dovetti andarmene in una stalla, per poterne toccare una. E ci rimasi per due giorni, prima di riuscire a ricostruirla dentro di me."

E se vi dicessi che è possibile realizzare sculture senza l'uso della vista? E se vi raccontassi che con l'uso delle mani, dei gomiti, del mento, delle ginocchia...insomma sì, con tutto il corpo, è possibile creare qualcosa senza aver necessità di vederlo?
Sperimentarsi nella scultura al buio non è solo lavorare sul proprio senso del tatto, ma anche mettersi nelle condizioni di persone con disabilità per comprenderne, più che i limiti, le strategie di creazione e relazione.
La #creta, la #pietra (nel nostro caso la creta con la #Cretaalbuio), entrambe possono essere utilizzate per imparare ad aggiungere o a togliere, per giocare con le emozioni e con le paure che ognuno di noi custodisce, per acquisire nuovi strumenti di apprendimento, comunicazione e interazione.
Pensate quanto questa esperienza possa dimostrarsi utile per chi lavora o condivide la vita con persone in situazioni di svantaggio, o per artisti ed artigiani alla ricerca di nuove tecniche.
Si tratta di un'avventura adatta a tutti, anche senza alcuna particolare capacità artistica.
I gruppi che mettiamo insieme sono infatti dei più variegati: educatori, insegnanti, architetti, assistenti sociali, arteterapeuti, artisti e artigiani, madri e padri di figli con disabilità, persone con problemi di vista o motori, studenti, chiunque senta il desiderio di mettersi una benda sugli occhi e scoprire che "spesso dalle piccole cose si capiscono quelle grandi, dalle cose manifeste si arguiscono quelle nascoste".
Il maestro Felice Chiesa dell'Arte, noto scultore non vedente, docente/formatore, fondatore della prima scuola di arti plastiche diretta da un artista non vedente. Il maestro collabora con il Museo tattile statale Omero, il museo di arte contemporanea a Roma, i Musei Vaticani, l'Accademia di Brera, il museo Guggenheim a Venezia, dove tiene corsi e laboratori anche per bambini. Ricordiamo la sua partecipazione al TEDEX di Bologna, insieme all'organizzazione e gestione del primo simposio di scultura del marmo per persone non vedenti in cooperazione con il Comune di Carrara. I destinatari del suo metodo di insegnamento sono anche Scuole e Istituti, insegnanti di sostegno, terapisti, per far sperimentare la condizione della disabilità e grazie ad una mano esperta e sapiente provare a capire che - come ricorda il maestro Felice Tagliaferri - "non esistono abili e disabili, tutti hanno le loro disabilità e tutti possono trovare le proprie abilità". Questo è, quindi, anche il momento per riflettere su idee per nuove proposte didattiche. Il maestro Felice Tagliaferri tiene corsi di formazione per educatori, insegnanti, artisti, artigiani, terapisti, studenti

info al link https://www.progettografroma.com/rinascere-al-buio

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Felice Tagliaferri ha aggiornato il suo stato.1 settimana fa